All this confusion, nothing's the same to me



Sono stanco, in realtà sono stanco.

(lettura da accompagnarsi con Góðan Daginn dei Sigur Ros)

"The Fall", lo chiamano in America, l'autunno. Il nome richiama l'idea della caduta delle foglie dagli alberi e in senso lato rappresenta la fine di tante cose, delle giornate lunghe, del caldo, del bel tempo: la caduta, appunto.
Sono sempre stato spaventato dall'autunno, dalla caduta. E fa strano per me, novembrino, nato in una notte fredda ed invasa dalla nebbia. Per diritto di nascita dovrei sentirmi a mio agio in autunno, dovrei non soffrirlo. Invece ne subisco il fascino, questo è certo, ma in verità lo detesto. Odio settembre, odio il primo di settembre, è il richiamo dell'autunno. Odio la tristezza che mi sale nelle ossa, che risucchia ogni voglia, il buio avanti sera, il fottuttissimo freddo.
Il trucco è sempre stato preservare le forze per affrontarlo al meglio, non bruciare tutte le mie energie in estate, pormi dei programmi, sopperire alla completa mancanza della vitalità autunnale con artifici e fantasia.
Quest'anno è diverso, quest'anno sono stanco.

"E' stata un'estate bellissima", mi hai detto.
"Ti sei divertito: hai stretto amicizie, ne hai rafforzate altre, hai avuto delle grandi opportunità."
Ed io, sì, ho annuito.
SPARK,
il concerto dei Caduta Massi, la FDB, Emilia Ruvida, la la FAB da Santu, Festa dei Lamponi, Tregua, il mio Fender nuovo, la futura band (i Four Fuckin Fingers?), il matrimonio dell'Eliz.
Mi hai chiesto:"Cosa vuoi allora? Cosa c'è che non va?".
Non so risponderti, ma so di non essere a posto. E' stato tutto veramente intenso e confuso, caotico. "This is confusion, am I confusing you? This is confusion, am I amusing you?". Tante volte -vorrei risponderti così- "Non ci ho capito un cazzo, ma mi sono divertito". Altre volte ho visto cose che avrei preferito non vedere, che mi hanno dato fastidio, cose che in un'estate diversa forse non avrei vissuto, e nemmeno avrei potuto intuire. Tutte queste cose ora non riesco a nascondermele e con l'avvicinarsi dell'autunno si fanno solo più pesanti.
"Sono cazzi miei, non capiresti mai".
E la cosa peggiore è che non riesco a parlarne con nessuno.

"I can't tell you the way I feel, because the way I feel is oh so new to me."

5 commenti:

Emanuel Gavioli ha detto...

Quest'anno me e te ci siamo visti parecchio. La nostra amicizia si è rafforzata. Almeno spero!
L'autunno porta nostalgie e malumori, non sottovalutarli, ho come la sensazione che grazie a questa nuova stagione in arrivo, darai il meglio di te, riuscirai a scrivere parole sempre più vicine alla perfezione. Sei un ragazzo in gamba, un creativo, un sensibile. L'estate, nonostante sia stata sofferta anche per me, mi ha dato tante opportunità, mi ha regalato cose splendide, serate 'migliori' in un contesto forse di merda. Ma va bene così, io credo.
Abbiamo vissuto cose che difficilmente riusciremo a dimenticare:
una delle mie preferite è stata quella di presentarci alla festa di Riccò e sentirsi dire: "sono arrivati i noti artisti..."
Oh Zeman, un abbraccio! Cerca di non romperti troppo i coglioni. E' l'unica cosa che sono capace di dirti.

"Nascosti nella sera partono treni ogni ora. Partono, ma non partiamo noi..." V. Capossela

santu ha detto...

carissimo e stimatissimo zeman,
ho letto, leggo e leggerò con piacere i pensieri e tutto ciò che condividi sul tuo blog. questa cosa dell'autunno la sottoscrivo in pieno, ma al contempo mi permetto di dare la mia visione delle cose.
se la tua estate è stata piena e fruttosa, all'autunno e l'inverno, si capisce, non bisogna dare il vantaggio dei ricordi. ovvero:a livello climatico sono due cazzo di periodi che vanno a braccetto con il rimembrare, il ricercare sensazioni che tanto ci hanno dato nei mesi caldi. per cui suggerisco un aumento di accelerazione: la velocità va alzata quando la lentezza può far danni. le Fab, i concerti, gli incontri e tuttquant vanno moltiplicati per non sentire che qualcosa che è stato bello sta svanendo. io farò così. anche per contraddire (almeno una volta va fatto) tal Manuel Agnelli che canta "voglio la verità che ricordavo perchè questa è troppo brutta."

Zuzù ha detto...

Ho sempre creduto che ognuno di noi dia il proprio meglio nel peggio. Quando è represso, stanco, quando è -come dice il mio nuovo pezzo- "deciso e costretto a far parte per sé stesso". Quest'estate per me è stata questo. Ho tifato solo Zeman e Zeman mi è piaciuto. Si è comportato bene in ogni campo, giocando come sspeva quasi sempre.

Solamente che ogni tanto sale il soprappensiero incondizionato di flashback improvvisi, di parole non dette, di veleno ingoiato, dell'accorgersi che anche nella luce dell'estate ho avuto i miei inverni privati. E allora tutta la malinconia dell'autunno mi arriva adosso come le folate di vento di novembre, mi cattura e mi massacra.
E' un valore aggiunto in negativo, una specie di malus fantacalcistico. Prima almeno avevo dalla mia l'estate, il favore del campo, ora me ne vado in trasferta e bisogna avere i fantacazzi.

Emanuel, per me sei diventato un intoccabile. A Barigo ti ho capito, ti ho capito molto. Quest'estate non abbiamo sbagliato niente, io e te. Inizialmente questo post doveva essere una lista di nomi, e a fianco di ognuno di questi andava messa una pagella in cui riassumere voti e meriti del personaggio in questione. Poi ho abbandonato questa idea perché sicuramente avrei escluso qualcuno, altri me ne sarei dimenticati, e nei confronti di qualchedun altro ancora sarei stato, inaspettatamente impietoso.
Tu, Gav, ti saresti beccato un 10.

Santu, penso che seguirò il tuo consiglio. Guarda, dopo quello che mi hai detto al Woodroof (che sicuramente si scrive così) non posso che darti a mente. Prima pensavo che con te fosse bello parlare, ora sono allo stadio successivo, ossia che è quasi più bello ascoltarti. Per cui penso che proverò a seguire il tuo consiglio. E ricorda: m'aspetto grandi FAB e t'aspetto a dare il tuo contributo e a cassanare nel nuovo progetto musicale. Così sarà, infatti, se ti parrà. Amarcmand.

Grazie ragazzi, obrigado.

Emanuel Gavioli ha detto...

Io santu non lo sopporto mica...
Dopo il punto srive in minuscolo, a me sta cosa mi disturba a bestia!
Comunque,
la sera a casa mia, tu, il mio Ruben (di cui sono gelosissimo) e Berta, mi avete rallegrato in un momento veramente di merda.
Io vi voglio bene ragazzi, vi capisco, e comunque proverò a capirvi quando avrò difficoltà nel farlo.
Ci metto l'impegno.

Ruben è il mio VERO amico, il mio DIO, la mia SICUREZZA, e qualche volta anche la mia DEPRESSIONE...

Tu, caro Zeman, sei magico. Niente dei momenti passati con te mi son sembrati buttati. Quest'autunno fotterà, brucerà, e urlerà nel cuore di qualcuno. Se ti può consolare, voglio dirti, che se mai avrai un momento triste, saprai dove trovarmi.
Con rispetto e stima.

Ingoia questa merda e caca qualcosa che faccia crescere dei bei fiori. Che sian dei più belli.


Il tuo amico E.
per sempre.

Dom a.k.a. December Seventeen ha detto...

Ciao Ze,questa estate mi ha fatto capire quanto io in realtà sia "fuori contesto" nel mondo F.A.B.,ma mi sono affezionato a voi in maniera profonda e questo è cristallino,ho cercato però di rimanere osservatore e ho provato ad ascoltare....ho rivolto le mie critiche e confesso che a volte non me lo sarei potuto permettere,conscio del fatto che in certe situazioni ci passai anch'io,uscendone però con meno successo,dignità e riservatezza dei diretti interessati.Leggendo le parole di Santu,mi sono reso conto che,inconsciamente,ho sempre tirato dritto....Per quel che ho potuto conoscerti,ti dico gioca come sai.

un'abbraccio a tutti.

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